Mobili in arte povera Torino – Credenze e credenzine

Facendo click su ciascuna immagine è possibile visualizzare il  prodotto:

 

 

credenza in arte povera

Credenza art.954/A

credenzina in artigianato veneto

Credenza Art. 5011/A

credenzina arte povera

Credenza Art.961/A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

credenza realizzata in arte povera

Credenza Art.963/A

 

 

 

 

 

credenza in arte povera

Credenza Art.2112/A

credenza in arte povera 2 porte

Credenza Art.1500/A

credenza in arte povera

Credenza Art.211/A

credenza arte povera 3 cassetti

Credenza Art.204/A

credenza in arte povera

Credenza Art.3064/A

Credenzina in arte povera 2 porte 2 cassetti

Credenza Art.205/A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Credenza arte povera 3 porte e cassetti

Credenza Art.109/A

credenza con 4 porte e cassetti in arte povera

Credenza Art.107/A

credenza in arte povera

Credenza Art.977/A

credenza arte povera 9 cassetti

Credenza Art.984/A

credenza in arte povera 3 porte

Credenza Art.603/A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

credenza in arte povera smontabile

Credenza Art.615/A

credenza con 4 porte in arte povera

Credenza Art.600/A

credenza in arte povera 4 porte 3 cassetti

Credenza 614/A

credenza in arte povera porte e cassetti

Credenza Art.2144/A

credenza in arte povera 2 porte e cassetti

Credenza Art.662/A

 

 

 

 

I mobili in arte povera sono tutti realizzati in Toulipier

Tutte le nostre credenze in arte povera sono disponibili nei seguenti colori: COLOR ARTE POVERA, NOCE, NOCE CHIARO, NOCE BIONDO, WENGE’.

Inoltre si possono avere in laccato nei seguenti colori: BIANCO, NERO,AVORIO, PANNA, CHARME E ROSSO.

I colori  laccati e i colori particolari eseguiti a campione hanno generalmente un sovrapprezzo che va dal 20% al 35%  rispetto al prezzo di listino.

Laddove richiesto possiamo realizzare verniciature a campione, ossia la verniciatura realizzata secondo un campione che ci viene proposto dal cliente (ad esempio, il cliente desidera che una credenza debba avere la stessa verniciatura di una tavolo che già possiede) . Le verniciature a campione sono eseguibili, ma è importante sapere che non sempre è veramente possibile realizzare una verniciatura che sia assolutamente identica al campione proposta a causa delle inevitabili differenze (legno e altro) che possono esistere tra il mobile desiderato e il modello proposto come campione.

La credenza

La credenza è per antonomasia “il mobile” dell’arte povera. Si tratta, infatti, del mobile che più di ogni altro ci collega alla semplicità e alla genuinità della vita contadina, delle sue tradizioni e del suo stile di vita. Parlando di questo mobile di legno, la prima cosa che ci colpisce è il suo nome: “Credenza”. Dovete riconoscere che si tratta di un nome particolare. Perché si chiama credenza? Il termine credenza fa pensare a qualcosa di religioso o comunque a qualcosa che si ritiene, si pensa essere vero. Infatti, consultando un qualunque dizionario, la prima definizione ci dice che credenza è l’atto o azione di credere in qualcosa, cosa creduta, opinione, convinzione, fiducia ecc.

Dobbiamo continuare a scorrere le varie definizioni per arrivare a quelle antiche e capire qual era la funzione della credenza molti secoli fa. Infatti, arriviamo alla definizione che ci dice che anticamente significava: assaggio di cibi e bevande da parte di coppieri, prima di servirli al signore e soprattutto ai suoi invitati, per accertarsi che non contenessero veleno. Dare la credenza, cioè far assaggiare cibi e bevande per assicurarsi che si potessero mangiare senza correre il rischio di essere avvelenati. Non dimentichiamoci che nel medioevo era pratica diffusa eliminare gli avversari politici o i nemici avvelenandoli. Oltre a ciò la credenza intesa come oggetto, era il mobile, in origine esclusivamente basso e lungo, che solitamente si trovava nella sala banchetti. Su tale credenza erano collocati tutti i cibi già inseriti nei piatti di portata offerti dalle famiglie nobili ai loro invitati. Ancora una volta a fianco di tale mobile si sistemava il cosiddetto “Maestro Credenziere” il quale assaggiava personalmente i cibi per mostrare che fossero genuini e soprattutto non avvelenati, per dare appunto “credenza” agli invitati del fatto che non c’era alcuna intenzione da parte del proprio signore di avvelenarli.

In seguito il termine è passato a indicare il mobile atto a contenere le stoviglie da collocare solitamente in cucina.

Questa è l’affascinante storia delle credenze e delle sue origini.

Ai giorni nostri il campo d’azione delle credenze si è notevolmente allargato.

Pur rimanendo come la maggior parte dei mobili di legno in arte povera, un elemento dalle linee semplici, la vasta produzione di credenze propone elementi dal grande fascino e bellezza.

Inoltre essendo cambiate le nostre usanze e abitudini di vita, la credenza trova tante sistemazioni all’interno delle abitazioni. Nell’attuale concezione di arredamento esistono diverse tipologie di credenze per i diversi ambienti abitativi. Mentre la credenza rimane un “must” per arredare la sala, esistono credenzine per l’ingresso, per i corridoi della casa, di dimensioni più contenute e via discorrendo. Inoltre mentre secoli fa con credenza si rappresentava unicamente un mobile lungo e basso, adesso ci sono molte versioni di credenze accompagnate dall’alzata. Ecco quindi che la credenza si è evoluta da elemento atto a contenere i cibi di portata a mobile all’interno del quale riporre molti più elementi.

Da Sonia Mobili siamo a vostra completa disposizione per illustrarvi le varie caratteristiche delle nostre credenze e aiutarvi nella scelta di quella/e che maggiormente si adattano alle vostre esigenze.

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