Arte Povera e Artigianato Veneto

Che cosa sono?

I mobili in arte povera o Artigianato Veneto sono costruiti in legno massello, hanno forme semplici e allo stesso tempo funzionali.
Lo stile arte povera deriva dal periodo in cui le famiglie contadine svolgevano le loro attività in un ambiente semplice e accogliente.
I mobili in arte povera si presentano generalmente nella tinta cosi detta “arte povera” ma possono anche essere colorati in varie tonalità; dal bianco al color pastello, laccati in vari colori ecc. ecc.
Si tratta di uno stile prettamente made in Italy sviluppatosi intorno agli anni 60 e che dal momento della sua comparsa ha riscosso e continua a riscuotere un notevole successo.
I principali insediamenti artigianali e produttivi di arte povera in Italia sono situati in Veneto, da cui il nome Artigianato Veneto.
L’artigianato Veneto è divenuto nel tempo sinonimo di qualità e di mobili in legno belli e ben realizzati ed è probabilmente tra le produzioni più conosciute ed apprezzate di arte povera del territorio italiano.
Le altre regioni che possono vantare una buona produzione di arte povera in Italia, sono la Toscana e l’Umbria.

Ciò che contraddistingue l’arredamento in arte povera o Artigianato Veneto è la semplicità delle sue linee, delle sue forme e la naturalezza dei materiali di cui è composto.
Generalmente i mobili in arte povera o Artigianato Veneto sono realizzati in massello di ciliegio, faggio o castagno.
Questi materiali donano al mobile un aspetto unico, sono solidi e conferiscono all’abitazione quel senso di calore, accoglienza e familiarità tipiche dei mobili in legno.
Il contatto con il legno infatti, evoca in quasi tutti noi un ritorno alle origini, ci fa sentire protetti e ci trasmette un senso di genuinità, in un epoca nella quale, troppo spesso, dal cibo non più naturale, ai rapporti interpersonali quasi assenti, sentiamo istintivamente un grande bisogno di qualcosa che ci trasmetta tutto ciò.

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Mobili Arte Povera Torino

Mobili in Arte Povera perché e come usarli nell'arredamento

Perché arredare in Arte Povera

Innanzitutto non bisogna farsi trarre in inganno dalla parola “povera”.
Abbiamo già avuto modo di vedere che il termine arte povera si riferisce ad un periodo in cui le famiglie contadine svolgevano le loro attività in un ambiente semplice ed accogliente.

Tutto ciò è vero ma non ci deve far pensare ad un tipo di arredamento scarno o tetro e lugubre.
Assolutamente no!!!!!
Quando parliamo di arte povera o Artigianato Veneto stiamo parlando di mobili in legno lineari, è vero, mobili dalle linee semplici e regolari ma che allo stesso tempo trasmettono tutto il loro fascino e la loro bellezza.
Che si tratti di una credenza o di tavolo fratino, piuttosto che di un armadio o di una cassapanca, ciascuno di questi oggetti emana il fascino e il profumo del legno.
In un epoca iper tecnologica, in una società pervasa dalla chimica, nella quale di naturale è rimasto ben poco, laddove il cibo è spesso geneticamente modificato, in cui la pecora Dolly è stata creata in laboratorio, arredare in arte povera vuol dire rimanere a contatto con la natura.
Il legno di cui sono fatti i mobili in arte povera è un bellissimo materiale che madre natura ci ha messo a disposizione.
Pensiamo a quanti elementi chimici ciascuno di noi si ritrova nelle proprie abitazioni.
Provate qualche volta a divertirvi leggendo di che cosa sono fatti molti mobili moderni.
Troverete le sigle più incredibili; dall’MDF al PVC a questa o quell’altra sigla incomprensibile.
Una cosa è certa: nulla di naturale.
Per non parlare poi dei mobili più economici molto spesso realizzati in cartone pressato.
Se avete mai fatto l’esperienza di dover fare un trasloco dovendo smontare quel tipo di mobili, nella speranza di riutilizzarli nella nuova abitazione, saprete perfettamente a che cosa ci stiamo riferendo.
Stiamo parlando di mobili che una volta montati, molto spesso non possono essere spostati o rimontati in quanto estremamente fragili, di scarsa qualità, sullo stile usa e getta.
Che dire invece di mobili in legno, solidi, resistenti e di buona qualità, che si possono smontare e rimontare nella nuova abitazione e che potrete continuare a godervi a lungo?
Questi sono i pregi di un buon arredamento in arte povera.

Come arredare in Arte Povera

Speriamo di essere riusciti, arrivati a questo punto, a trasformarvi in simpatizzanti dello stile arte po vera. Preferiremmo avervi come fan scatenati, ma se proprio non fosse possibile, va bene anche che nutriate un qualche tipo di simpatia nei confronti dei mobili in legno e dell’arte povera.
Nella speranza di aver creato insieme a voi un accordo sul fatto che i mobili in legno sono belli e che potreste usare dei mobili in arte povera per casa vostra, vediamo come realizzarlo.

ARREDIAMO CON L’ARTE POVERA PARTENDO DALLA CUCINA.

Dovendo arredare un alloggio completamente vuoto e volendolo fare con l’arte povera, la nostra attenzione si rivolge istantaneamente alla cucina.
Il motivo di ciò risiede nel fatto che la cucina è per antonomasia quel luogo che è sinonimo di accoglienza e nel quale si vuole creare un atmosfera calda, accogliente e familiare.
I mobili in legno con i loro colori naturali contribuiranno quindi a creare quest’atmosfera di naturalezza e familiarità e sono quindi elementi imprescindibili per l’arredamento della cucina.
Immaginate tutta la famiglia riunita intorno ad un tavolo in legno dalle forme eleganti e delle giuste dimensioni affinché ci sia spazio per tutti. Potremmo scegliere un tavolo fratino o uno di quelli con le allunghe, che può arrivare fino a 4 o 5 metri di lunghezza per le occasioni speciali, nelle quali abbiamo tanti ospiti. Sedie realizzate completamente in legno o con la seduta in paglia. Come preferite voi.
Poi la cucina vera e propria con basi e pensili in legno massello con le tonalità che più vi piacciono, per rispecchiare la vostra personalità o adattarsi meglio all’ambiente abitativo in questione.
Per le ante possiamo sceglierle lisce, bugnate, decorate e per aggiungere quel tocco di tradizione possiamo scegliere dei pomelli in ceramica dipinta. Per la cappa andrebbe benissimo una cappa in muratura bordata in legno o un bel pensile cappa nel caso in cui si volesse utilizzare lo spazio interno.
Oppure possiamo pensare a realizzare una cucina in muratura (scelta sicuramente più dispendiosa) all’interno della quale incastonare tutti i vari elementi. Per questo tipo di cucina potremmo scegliere un bel lavello in “pietra” a due vasche molto spaziose per una maggiore praticità e in grado di donare una grande importanza all’intera struttura recuperando nel gusto gli antichi lavatoi di un tempo.
Potremmo in caso di necessità aggiungere un’ ampia armadiatura ad angolo, da utilizzare come dispensa, in grado di ospitare anche una piccola lavanderia.
Non commettiamo l’errore di pensare all’arte povera in termini di mobili il cui unico colore sia quello del legno. Nulla di più limitativo. Nessuno vi impedisce di realizzare la vostra cucina in arte povera scegliendo delle tinte pastello quali il verde, l’azzurro e altre ancora.
Per realizzare il piano top potremmo scegliere un bel piano in marmo o in pietra il quale sicuramente darà quell’ulteriore tocco di robustezza ed eleganza.
Riguardo alla scelta degli elettrodomestici abbiamo solo l’imbarazzo della scelta.
Potremmo partire dalla Fragranite o Ultragranit se preferite, e scegliere questo materiale, molto meno” freddo” dell’acciaio, per il nostro lavello per il piano cottura e per il forno da incasso.
In questo modo, secondo il nostro punto di vista, tramite la scelta di questo materiale, saremo riusciti a creare la giusta armonia tra gli elettrodomestici e gli elementi (basi e pensili) della nostra cucina in arte povera. Non pensiate ad elettrodomestici dalla tecnologia superata; tutte le più importanti ditte costruttrici lavorando in sinergia con il mondo dei mobili e dell’arte povera, realizzano da anni, elettrodomestici dalle linee classiche ma di ultima generazione per funzioni e innovazioni tecnologiche.
Quindi anche da questo punto di vista non dovrete preoccuparvi. Potrete inserire nella vostra cucina elettrodomestici dalle linee classiche, senza dover in alcun modo rinunciare alle funzioni più innovative.
Sulla parete opposta ci starebbe sicuramente molto bene un bel credenzone importante nel quale riporre tutto il necessario. Ne esistono di svariate dimensioni e fogge, credenzone semplice o credenzone a cui sovrapporre una bella alzata magari con le ante in vetro a cui potremmo aggiungere qualche decoro.
Queste erano solo alcune idee di come arredare la vostra cucina in arte povera, naturalmente ce ne possono essere molte altre; l’unico limite può essere rappresentato dalla fantasia, dalla grandezza dell’ambiente ecc.

@furnihaus
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